Sito web di notizie tecnologiche e videogames.

Paladins: il free to play metà MOBA metà FPS cresciuto in silenzio

12

Nel settembre 2016, un nuovo gioco apparve sulla pagina di Steam dedicata ai Free to Play: si trattava di Paladins, il nuovo titolo della HiRez, già nota per aver prodotto Smite due anni prima.

Il gioco, seppur di successo, è stato criticato da molti per le sue similarità col suo più grande rivale: Overwatch. Visto quindi da molti come un’alternativa gratuita, è in realtà un videogame assai diverso, che ora andremo ad approfondire.

Paladins:

Come detto, Paladins non è altroché una fusione tra un MOBA (come LoL, Dota e Paragon), e un classico FPS (come Unreal Tournament, Doom, CoD), con dinamiche combinate tra raggiungimento di un obiettivo di gioco e semplice amichevole scambio di proiettili.

Il gioco, volendo, è classificabile come “Hero shooter”: troviamo infatti svariati eroi, ognuno con caratteristiche, abilità e scopi diversi, e combinati con strategia, vanno usati in squadre da 5 per portare a termine un obiettivo, o impedire alla squadra avversaria di farlo.

Sono presenti inoltre svariate modalità di gioco, più una competitiva con classifiche mondiali.

Modalità di gioco e partite classificate:

Cliccando sul pulsante play nel menù di gioco, troveremo davanti a noi 4 scelte principali: casualcompetitivecustom, e training. L’ultima modalità permette di allenarsi contro dei bot nei vari tipi di partita che di seguito andremo a spiegare.

Casual:

Nella modalità Casual sono presenti 4 differenti varietà:

  • Siege, in cui dovremo conquistare un obiettivo, rappresentato da un cerchio nella zona centrale della mappa. Al termine della conquista, apparirà un payload, ovvero un carretto carico di esplosivi, da scortare fino alla base avversaria. In caso di mancata cattura dell’obiettivo, si dovrà difendere la propria base dall’avanzata nemica. La vittoria è assegnata al primo team che raggiunge 4 punti (ogni conquista vale un punto, così come ogni attacco o difesa riusciti);
  • Payload: come suggerisce il nome, in questa modalità dovremo scortare il payload dalla nostra base a quella avversaria, arrivando il più lontano possibile. Passato qualche minuto, i ruoli si invertono, e la squadra nemica dovrà spingere l’obiettivo contro la nostra base, la vittoria viene data a chi spinge più lontano: se entrambe le squadre arrivano al 100%, la partita va avanti e i ruoli vengono scambiati nuovamente;
  • Onslaught: una modalità particolarmente “violenta”: per 10 minuti i due team si scontrano al centro della mappa. la vittoria è assegnata alla prima squadra che totalizza 400 secondi di objective time, o a chi ne ha totalizzati di più nel tempo massimo.
  • Test Map: qui è possibile giocare in mappe non ancora terminate. Al termine della partita è possibile dare un feedback ad HiRez con consigli e critiche.

Competitive:

La modalità competitiva, chiamata anche ranked, si svolge interamente all’interno delle Siege, ma con alcune differenze sostanziali: la scelta dei campioni iniziale è a turni, in modo da permettere alle due squadre di giocare di strategia, scegliendo l’eroe più adatto alla mappa, o a contrastare un particolare eroe nemico.

La partita si svolge poi come una normale Siege, con la differenza che a fine partita verranno assegnati o sottratti dei punti, facendoci salire o scendere su una classifica globale.

Per accedere a questa modalità è necessario possedere almeno 12 campioni (in modo da saper giocare in ogni ruolo), ed essere almeno al livello giocatore 15.

La classifica è strutturata in leghe, con 5 sottodivisioni ciascuna, escluse le ultime due: Bronze, Silver, Gold, Platinum, Diamond, Master e Grandmaster.

Paladins: il free to play metà MOBA metà FPS cresciuto in silenzio
Il sistema di ranking

Molto semplicemente, una maggioranza di vittorie ci farà salire, mentre una maggioranza di sconfitte ci farà scendere.

Custom:

Come dice il nome, in questa modalità è possibile creare partite personalizzate nelle modalità presenti nelle Casual, scegliendo mappe, numero di giocatori (massimo 5v5), tipo di partita e server.

Training:

Qui come detto è possibile allenarsi contro dei bot nelle varie modalità di gioco.

Presente inoltre una mappa speciale, chiamata Shooting Range, che come suggerisce il nome è un vero e proprio poligono di tiro, dove poter speriamentare con nuovi campioni o scaldarsi in vista di una partita vera.

Paladins: il free to play metà MOBA metà FPS cresciuto in silenzio
Una delle ultime mappe aggiunte

Campioni:

Paladins ha all’attivo 32 campioni, divisi in 4 ruoli: frontlinedamageflank, e support.

Tutti i campioni sono dotati di diverse abilità: un arma e 4 skills, più una skill speciale chiamata Ultimate. Le abilità sono disposte su tasto sx (colpo normale), tasto dx (solitamente un’abilità legata all’arma), Q, F (solitamente legata al movimento), ed E, l’ultimate, la più forte e quella che spesso genera panico generale nella mappa.

Ai nuovi giocatori vengono concessi 5 campioni gratuiti, e 4 a rotazione temporanea ogni 2 settimane. Ogni campione ha skin, pose, spray (da piazzare premendo T, solitamente per marcare dove si sono fatte kill, come metodo di esultanza non troppo elegante), e voci: ogni campione infatti ha una voce propria, utilizzabile con comandi rapidi per dare informazioni al volo al team (ad esempio: premendo in successione VHS, il personaggio dirà “need healing”, o premendo VVVB “enemies behind us”).

I campioni non gratuiti hanno un costo che variabile, acquistabili con le diverse valute di gioco: oro e gemme (valuta premium). Si va da un minimo di 5000 oro (150 gemme), ad un massimo di 12500. Acquistando il Founders Pack, tuttavia, si otterranno tutti i campioni presenti e futuri gratuitamente.

Paladins: il free to play metà MOBA metà FPS cresciuto in silenzio
Una skin “VIP”

A contraddistinguere in modo generale gli eroi troviamo le già citate 4 classi:

  • Tank: eroi pesanti, con poca mobilità, scarso danno sulla distanza ma pericolosi da vicino, con molta vita, spesso dotati di scudo o altre abilità difensive;
  • Damage: pur non avendo troppa vita, sono in grado di riversare moltissimo danno anche dalla lunga distanza, spesso in grado di portare alla vittoria un team da soli;
  • Flank: la categoria più difficile da usare, velocissimi ma con poca vita, enorme danno ravvicinato, o uccidono o sono costretti a scappare. Per veri maestri;
  • Support: danno non indifferente, sono utilissimi per tenere in vita i tank, con svariate abilità curative, una categoria molto equilibrata.
Paladins: il free to play metà MOBA metà FPS cresciuto in silenzio
Androxus: un Flank

Nel gioco è possibile creare Loadouts, ovvero mazzi di carte che conferiscono ai campioni piccoli potenziamenti: diversi loadout servono diversi stili di gioco di uno stesso campione.

In partita inoltre è possibile comprare potenziamenti (simili agli oggetti su LoL), per, ad esempio, avere dei cooldown delle abilità accelerati, o subire meno danno: una buona scelta di questi oggetti è determinante ai fini della vittoria.

Ogni classe guadagna il doppio dell’oro se compie azioni legate alla sua categoria, per incentivare l’uso corretto di ogni campione.

Si tratta ovviamente di un gioco spesso frenetico, molto movimentato e veloce, spesso richiede un’ottima mira o una grande gestione dei tempi. Le partite durano da un minimo di 7-8 minuti ad un massimo di mezz’ora, a seconda dell’equilibrio tra le due squadre.

E’ possibile giocare in party fino a 5 persone assieme ed è presente una chat vocale in-game. Da segnalare la recente introduzione della valuta VIP, guadagnabile semplicemente giocando, che permette di sbloccare skin esclusive.

Pare quindi un gioco decisamente ben strutturato, dalle dinamiche mai noiose e dotato di un proprio carattere, sia nello stile di gioco sia graficamente; è inoltre molto leggero, sia come peso sul disco sia come richiesta di risorse, è infatti perfettamente in grado di girare su macchine di fascia bassa dotate di schede integrate.

Per una guida completa vi rimandiamo al sito ufficiale di Paladins:

Fonte

Commenti