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Halo su Xbox e Gears of War su Xbox 360: e su Xbox One?

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Halo prima e Gears of War poi, hanno segnato rispettivamente le ere di Xbox e Xbox 360. Su Xbox One manca una nuova IP di tale peso?

Ai microfoni di Game Informer ha rilasciato una lunga intervista Shannon Loftis, general manager di Microsoft Studios Publishing, che si è espressa su diversi argomenti. Vediamo cosa ha dichiarato.

Xbox e gli studi first-party

La prima domanda che è stata posta a Shannon Loftis riguarda gli studi interni. Infatti, Game Informer, ha fatto notare che Sony può contare attualmente su 16 team di sviluppo first-party, mentre la divisione Xbox solamente su 7.

La dirigente Microsoft ha cosi risposto:

“Il mio ruolo è quello di lavorare con gli studi partner. Lo consideriamo sviluppo first-party: Age of Empires è ovviamente una nostra proprietà ed è un impegno first party e Crackdown è sviluppo first-party. Posso solo parlare per la mia prospettiva. La mia attenzione si è allargata molto in questi anni quindi seguo mercati multipli, piattaforme multiple con il lavoro su Age of Empires e Rise of Nations e l’unico limite è davvero il cielo. Per me l’espandere le relazioni è qualcosa in un certo senso voluto quindi ho un’ottima sensazione sui risultati e la produttività dei nostri studi interni.”

Loftis, ha poi aggiunto:

“Voglio dire, Minecraft si trova continuamente in un ciclo di innovazione e penso che Sea of Thieves sarà davvero in grado di cambiare la scena. Penso che Turn 10 sia probabilmente uno dei migliori studi al mondo quando si tratta di creare e ricreare giochi che definiscono il genere racing. Penso che abbiamo una grande quantità di produzione first-party”.

Xbox One ha una IP iconica al pari di Halo o Gears?

Shannon Loftis è stata poi interrogata riguardo le nuove IP lanciate nella generazione di Xbox One che spesso viene bistratta a causa di una presunta mancanza di una killer application come furono Halo su Xbox e Gears of War su Xbox 360.

 “Le IP dal mio punto di vista sembrano svilupparsi un po’ diversamente in questa generazione rispetto al passato. Nelle generazioni passate avevi questi successi di blockbuster che in molti casi erano in un certo senso telegrafati visto il budget che era stato utilizzato e le persone aspettavano in coda per avere quel gioco. Ma attualmente c’è semplicemente una quantità inaudita di contenuti che si muovono attraverso ogni ecosistema, che si tratti di Steam di PlayStation o di Apple ed è sempre più difficile per i giocatori sapere da dove arrivi la qualità.”

La dirigente Microsoft ha poi continuato:

“Alcuni dei successi più grandi di oggi iniziano in realtà essendo molto piccoli. PlayerUnknown’s Battlegrounds è un grande esempio di un gioco che non è stato lanciato con una grande campagna di marketing. E abbiamo alcune IP che il mio team ha proposto in questa generazione. Penso Quantum Break sia un ottimo esempio di un mondo e di un fenomeno che possa ancora raccontare parecchio. Annunciare Recore: Definitive Edition è stato un po’ un segnale alle persone che sono entrate nel mondo di Far Eden e si sono innamorate di questi personaggi, un segnale che crediamo che l’IP abbia del potenziale.”

Halo su Xbox e Gears of War su Xbox 360: e su Xbox One?

Capitolo Scalebound

Infine non poteva mancare la ormai ordinaria domanda riguardo Scalebound, progetto di Tabata in esclusiva Xbox One purtroppo cancellato.

A tal proposito Shannon Loftis ha dichiarato che cancellare l’intero progetto è stata una decisione molto difficile ma allo stesso tempo inevitabile.

Tuttavia i rapporti con Platinum Games sembrano essere ottimi tanto che ella ha affermato di attendere con ansia il prossimo videogioco della software house giapponese.

E voi siete d’accordo con quanto dichiarato da Shannon Loftis?

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