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Migliaia di ban su PlayerUnknown’s Battlegrounds

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Migliaia di ban al giorno per PlayerUnknown’s Battlegrounds che vede milioni di giocatori attivi contemporaneamente stando a quanto apparso sul profilo Twitter di BattlEye.

Il gioco, comodamente abbreviato con PUBG, ha recentemente sfondato i 2.2 milioni di giocatori in contemporanea, superando il precedente record detenuto da Dota 2, pari a 1.3 milioni. Con 16 milioni di utenti, e un simile record, è senza dubbio il titolo al momento più giocato su Steam, ma questa popolarità porta con se alcuni problemi da dover gestire.

PlayerUnknown’s Battlegrounds: l’espansione in oriente

Seppur molto apprezzato in tutto il mondo, il gioco sta attualmente vedendo una grande espansione nel continente asiatico ed in particolare in Cina.

Nel paese orientale, tuttavia, barare nei giochi online è una pratica molto diffusa, ma allo stesso tempo, secondo SteamSpy, da li proviene il 42% dei giocatori.

Secondo BattlEye, oltre all’enorme numero di ban giornalieri, risulta degno di nota anche la quantità totale di utenti bannati in totale, che si attesta a quota 322’000, con un picco di 20’000 nell’arco di 24 ore. Tale numero è inoltre raddoppiato dal mese precedente.

Curioso il caso delle 23’000 recensioni negative ricevute su Steam proprio da parte di utenti cinesi, che si sono visti ads provenienti da VPN di terze parti comparire nella schermata della lobby di gioco.

Migliaia di ban su PlayerUnknown's Battlegrounds
Il post su Twitter di BattlEye

Un successo non facile da gestire

La causa, oltre che parzialmente regionale, risiede ovviamente nella popolarità di PUBG e la compagnia anti-cheat promette di gestire le segnalazioni più velocemente possibile.

Se da un lato potrebbe sembrare allarmante la quantità di giocatori sleali presenti ogni giorno, dall’altro queste informazioni mostrano come ci sia davvero una seria attività volta a soddisfare le svariate segnalazioni, al fine di non lasciare casi impuniti.

Il problema tuttavia non è destinato a sparire, il gioco infatti è ancora in fase di early access.

Secondo recenti news, inoltre, il gioco potrebbe essere rilasciato anche in Russia: il creatore Brendan Greene si sarebbe infatti recato a Mosca per alcuni meetings.

Migliaia di ban su PlayerUnknown's Battlegrounds
Il Post di Greene, recatosi a Mosca

Un inizio movimentato per un gioco che ha avuto un’espansione del tutto fuori dal comune, ma con una gestione funzionante ed efficiente.

Il passare del tempo ci dirà se PUBG invecchierà bene, o si spegnerà come è esploso; certo è che per ora la crescita è destinata a proseguire.

fonti: waypoint, twitter.

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