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Cosa aspettarsi dalla conferenza Google I/O

Google
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Da oggi fino al 10 Maggio si terrà la conferenza Google I/O, dove si parlerà di vari settori della tecnologia. Ecco una rapida anteprima.

Google I/O, una panoramica della conferenza

Big G per evitare di tenere i propri fan sulle spine ha già dichiarato che la propria conferenza che si terrà in questi giorni tratterà di ogni tema, da Android TV a Google Home, dai Wear Assistant ad Android P. Su TheZine vedremo una rapida anteprima su cosa aspettarci da Google.

  • Android P

Cosa aspettarsi dalla conferenza Google I/O
Tech Crunch

L’ultimissima versione del sistema operativo mobile di Google sarà sicuramente al centro dell’attenzione. La preview dedicata agli sviluppatori è stata la versione 9.0 resa disponibile a Marzo. Previste nuove grafiche e nuove notifiche per alzare ulteriormente l’asticella del livello già elevato di Android. Ma la parola chiave sarà Material Desing 2, che già circola da diversi mesi, e conferma il restyling del sistema operativo.

  • Assistant/Home

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Tech Crunch

La dedizione di Google per il proprio Assistant è in crescendo da diversi anni. L’azienda punta forte su questo servizio, dato le numerose funzioni svolte dai concorrenti Siri e Alexa. Difatti, sono in progetto nuovi dispositivi in questa categoria (una seconda versione di Google Home), con altrettante partnership con marchi tecnologici.

  • AR/VR/AI

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Tech Crunch

Anche l’intelligenza artificiale rientra tra i principali progetti dei ragazzi di Mountain View, grandi passi in avanti sono stati fatti con Translate, Lens e naturalmente Assistant. Probabili sviluppi futuri riguarderanno i visori per la realtà virtuale, anche se al momento non pare esserci alcuna novità in particolare.

  • Wear OS

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Questo è il punto critico invece. Google ha già rivelato alcune feature di Assistant per il nuovo Wear OS per tentare perlomeno di attirare l’attenzione dei curiosi, dato lo scarso interesse dimostrato fino ad ora. Gli indossabili hanno subito un calo nelle vendite e Google è sembrato accettare il verdetto, anche se con lo sviluppo di Assistant non è ancora detta l’ultima parola.

via Tech Crunch
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