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Il prezzo delle GPU impedisce al SETI di migliorare le ricerche di vita extraterrestre

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Gli scienziati del SETI Institute (Search for Extraterrestrial Intelligence) stanno avendo difficoltà nell’ottenere la strumentazione hardware necessaria per proseguire al meglio nelle ricerche.

La causa pare essere il prezzo fuori controllo delle GPU di fascia alta, causato dal mining di criptovalute.

Complesse ricerche, che richiedono tanta potenza:

Le GPU sono chip molto prestanti, la cui utilità va ben oltre il solo gaming. In generale, sono richieste per attività che comportano il processare grandi quantità di dati, come nel caso di ricerche radio-astronomiche e per il mining di criptovalute.

Come spiegato dal dottor Dan Werthimer, co-fondatore e capo del progetto SETI@home:

Al SETi vogliamo scrutare il maggior numero di frequenze possibili, non conoscendo la frequenza su cui E.T. trasmetterà; inoltre vogliamo cercare diversi tipi di segnale, e ciò richiede molta potenza di calcolo”

I radio-telescopi usati al SETI sono progettati per captare le più deboli frequenze provenienti da regioni remote dello spazio, spesso generate da sorgenti naturali come stelle morenti o buchi neri.

Il prezzo delle GPU impedisce al SETI di migliorare le ricerche di vita extraterrestre
Onde radio emesse da una galassia, captate con un radiotelescopio

La potenza di calcolo richiesta porta certi telescopi a necessitare anche di 100 schede grafiche per poter macinare i dati ricevuti, e gli scienziati sono costantemente attivi nello sforzo per migliorare le capacità di analisi dei loro strumenti. Pronti al rinnovamento, però, sono stati colpiti dalla carestia di GPU.

Con le parole di Werthimer:

“Avevamo i soldi, ma una volta contattati i venditori, essi ci hanno risposto “semplicemente le abbiamo finite”

 

La necessità del SETI:

L’obiettivo dell’istituto sarebbe dovuto essere l’aggiornamento e l’espansione delle operazioni in due osservatori: il Green Bank in West Virginia, ed il Parkes in Australia.

Nonostante la presenza di fondi sufficienti, il progetto è stato accantonato per via dell’assenza stessa delle GPU richieste. Sempre citando Werthimer:

“Vorremmo usare le nuove GPU, ma non riusciamo ad ottenerle. Ciò limita le nostre ricerche di vita extraterrestre. Il problema è recente: riguarda soltanto ordini relativi all’ultimo paio di mesi”

Il prezzo delle GPU impedisce al SETI di migliorare le ricerche di vita extraterrestre
GPU all’interno del progetto HERA

Sorte simile, se non più gravosa, è toccata al progetto HERA (Hydrogen Epoch of Reionisation Array): un progetto inglese, americano e sudafricano localizzato in Sud Africa.

Lo scopo di HERA è quello di analizzare le basse frequenze emesse dall’idrogeno ionizzato che permeava l’universo prima della formazione di stelle e galassie.

Il blocco è arrivato tre mesi fa, quando furono stanziati fondi per GPU dal prezzo di circa 500$, ma al momento dell’acquisto, il prezzo delle stesse era raddoppiato, rendendo impossibile continuare senza intaccare eccessivamente il budget.

Fonte: BBC

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