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Le nuove frontiere dell’hacking

Hacker - CC0
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Che ultimamente le valute digitali siano sulla bocca di tutti non è certamente un fatto sconvolgente, e a giustificarlo entra certamente in gioco il loro ascendete economico. Tutto ciò non è sfuggito nemmeno agli hacker, che da un po’ stanno espandendo le proprie frontiere alle criptovalute.

Non per nulla la divisione 42 dell’azienda di cybersecurity Palo Alto Networks, adibita all’identificazione di nuove minacce, ha scoperto dei dettagli alquanto allarmanti.

L’azienda

Prima di vedere i fatti pare doveroso fare due parole sull’azienda. A tal fine vale la pena di citare la descrizione fornitaci da un comunicato stampa axicom.

Palo Alto Networks è la next-generation security company che guida una nuova era nella cybersecurity garantendo la sicurezza delle applicazioni e prevenendo breach per decine di migliaia di organizzazioni in tutto il mondo. Basata su un approccio innovativo e altamente differenziate capacità di prevenzione, la nostra piattaforma offre una protezione molto superiore a quella di prodotti legacy o puntuali, garantisce la sicurezza delle attività di business quotidiane, e salvaguarda gli asset più preziosi delle aziende. www.paloaltonetworks.com.

Le nuove frontiere dell'hacking
Palo Alto Networks Logo

La minaccia

L’azienda ha rilevato un operazione di mining su vasta scala attiva da 4 mesi. La valuta digitale oggetto è Monero, ed il software utilizzato per il mining parrebbe essere l’open source XMRig.

Per chi non ne fosse al corrente, il mining è molto banalmente un’attività svolta da un computer che consiste nella convalida delle transazioni di una criptovaluta. A seguito di ogni convalida viene assegnato un premio, solitamente una piccola somma della valuta minata, che viene depositata su un portafoglio, il wallet.

Le nuove frontiere dell'hacking
Hacker – CC0

Stando ai dati forniti da palo alto networks, per diffondere l’attacco gli hacker avrebbero sfruttato degli script in VBS e delle piattaforme di link shortner per le operazioni di installazione e payload di XMRig. Infine sarebbero state utilizzate delle funzionali tà di proxy fornite dallo stesso software di mining per nascondere i wallet.

Le aree geografiche più colpite dall’attacco, stando ai dati ricavati sono Sud-Est asiatico, Africa settentrionale e Sud America. Ciononostante si stimano ben 30 milioni di vittime sparse in tutto il mondo.

Le vittime di questi attacchi vedono il proprio computer perdere prestazioni talvolta in maniera non del tutto trascurabile, poiché XMRig ne utilizza in maniera importante la potenza di calcolo. L’attività impiega quindi un ammontare di energia importante, e ciò si riflette anche economicamente sulle vittime, in termini di elettricità consumata a fine mese.

Nuove frontiere

Le valute digitali, che si sono rese famose soprattutto negli ultimi mesi, sono state predilette dagli hacker già dal lancio di Bitcoin nel 2008. Questo perché tra i vantaggi che offrono sono la completa anonimità delle transazioni e dei proprietari del denaro digitale.

Monero, che pur non avendo la stessa età del fratello maggiore Bitcoin, non è certamente l’ultimo arrivato, offre maggiore privacy e prestazioni in termini di mining: Per questo non è difficile capire come mai sia stato adottato per l’attacco.

Le nuove frontiere dell'hacking
Bitcoin – CC0

Sarebbe stupido però rinnegare le criptovalute solo perché della gente malintenzionata ne approfitta. I ladri sono sempre esistiti, e nessuno ha dovuto inventarli. Le valute digitali invece permettono enormi vantaggi a causa prevalentemente della loro decentralizzazione, e certamente un giorno diventeranno una realtà salda e concreta.

Per ora però la strada da compiere è ancora molto lunga, e certamente i primi passi da fare sono quelli in direzione della salvaguardia degli utenti.

fonte Comunicato Stampa
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