Sito web di notizie tecnologiche e videogames.

Google traccia il dispositivo anche con la localizzazione spenta

1

Google sotto accusa per tracciare i dispositivi Android anche quando la localizzazione è effettivamente spenta. Vediamo il contenuto del report.

Google sfrutta la localizzazione dei dispositivi Android

A quanto si evince, Google pare tenga traccia degli utilizzatori dei dispositivi Android anche se l’opzione di localizzazione è ‘off’. Sia smartphone che tablet Android registrano ed inviano a Google le informazioni sul luogo in cui si trovano attraverso la comunicazione con i ripetitori (in gergo cell-tower).

Queste informazioni vengono inviate nei sistemi dell’azienda di Mountain View anche quando gli apparecchi non dispongono di una SIM, come descritto nel report di Quartz. Aggiunge che anche quei dispositivi Android sottoposti a reset di fabbrica, con il GPS disabilitato, inviano dettagli sul luogo in cui si trovano. Le stesse app all’interno dello smartphone richiedono spesso di condividere la propria posizione, come Facebook, Instagram, Waze ecc. Attraverso i popup vi è quindi la possibilità di rifiutare tale richiesta, per proteggere la propria privacy.

Secondo Quartz, Google ha raccolto un numero considerevole di informazioni da questi dispositivi, nonostante avessero preferito rimanere nascosti. Ovviamente questa situazione preoccupa tutti gli utilizzatori/possessori del suddetto sistema operativo.

Google traccia il dispositivo anche con la localizzazione spenta
Android Central

Bill Budington, software engineer di Electronic Frontier Foundation (azienda impegnata nel campo della privacy digitale ha dichiarato:

Questa situazione comporta implicazioni preoccupanti. Una persona può decidere di non essere tracciato dal proprio smartphone per una varia serie di motivi, che potrebbero metterlo anche a rischio.

Quartz ha chiarito che i dati raccolti da Google non sono destinati a scopi commerciali, quindi non c’è alcuna connessione diretta con gli inserzionisti. Big G utilizza invece le informazioni per sapere i negozi che si visitano, per adattare la pubblicità online alle preferenze del consumatore.

Google ha chiarito che i dati raccolti sono stati utilizzati a Gennaio per testare la velocità e la ricezione di notifiche e messaggi, ma di aver eliminato i dati nell’immediato. L’azienda ha fatto inoltre sapere che entro fine mese cesserà l’utilizzo di questi dati.

Via

Commenti