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DisplayMate: iPhone X è lo smartphone con il display migliore

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DisplayMate ha messo le mani su un iPhone X per testarne la qualità del display. Il test è risultato più che positivo, è il display più fedele in circolazione.

L’iPhone X è il primo iPhone a montare un display OLED. Questo tipo di display utilizza dei diodi con materia organica per emettere la luce. Appena creati, i pannelli risultavano inaccurati, ma dopo anni si è arrivati a un miglioramento complessivo davvero ottimo, come infatti dimostra il display di iPhone X.

Il progetto del display è stato creato da Apple, mentre Samsung è stata incaricata della produzione, poiché è l’unica azienda a saper produrre un volume elevato di display.

Alcuni pregi di questi pannelli:

  • Basso consumo (Non hanno bisogno di retroilluminazione)
  • Neri profondi (Il nero in un un OLED consiste nel spegnere i pixel dell’area)
  • Fedeltà dei colori
  • Luminosità
  • Flessibilità del pannello

Gli unici difetti sono la difficoltà di produzione, il costo eccessivo e rari casi di alterazione come il Burn-in (Persistenza di un’immagine anche se la schermata cambia) o la degradazione della materia organica all’interno dei pixel.

Gli esperti di DisplayMate hanno apprezzato il nuovo aspect ratio di 19,5 : 9 che permette di mostrare un’area maggiore, sia in portrait che in landscape.

La risoluzione di 2,5K con 458 di pixel per inch. Guardando il display al microscopio, si può notare come i sub-pixel siano posizionati a forma di diamante, per migliorare nitidezza e luminosità.

DisplayMate: iPhone X è lo smartphone con il display migliore
A sinistra iPhone 8, a destra iPhone X con la PenTile diamante

L’iPhone X supporta due gamut di colori, il DCI-P3 (Utilizzato per i contenuti 4K) e il sRGB / Rec.709. Questi due gamut sono gestiti automaticamente dal telefono, che permette inoltre l’utilizzo di altri gamut per mostrare immagini sempre corrette, mai troppo o poco sature.

DisplayMate elogia vari elementi di iPhone X

Il punto di bianco e la scala dell’intensità sono davvero accurate. La prima, come si può intuire dal nome, controlla l’intensità della brillantezza dei colori. La seconda controlla il contrasto dei colori primari RGB.

Lo smartphone batte anche i precedenti record sui nits degli OLED, raggiungendo su tutta la superficie i 634 nits, che stabiliscono la luminosità effettiva del pannello. Più è alto il numero, più lo smartphone sarà visibile anche sotto il sole.

Per quanto riguarda la riflessività dello schermo, è stata definita al 4,5%. Un numero basso è meglio, l’effetto “specchio” affatica l’occhio e riduce la visibilità.

Vengono apprezzati anche l’HDR per l’ampia gamma cromatica e la Night Shift per non affaticare l’occhio con la luce blu dopo il tramonto, che secondo varie ricerche disturberebbe il sonno, facendo credere al cervello che sia ancora giorno.

Il display può essere visto inoltre con occhiali polarizzati, sia in landscape che portrait, così non dovrete togliervi gli occhiali per utilizzarlo. Gli LCD di solito possono essere visti solo in un orientamento con questo tipo di occhiali.

Come ultimo fattore viene premiato il True Tone, che permette al display di modificare i colori a seconda della luce che abbiamo intorno, per mantenere l’armonia tra colori del display ed esterni. Come un foglio di carta che si adatta a seconda della luce che si riflette sopra.

Se ve la cavate con l’inglese e volete capire meglio le specifiche del display di iPhone X eccovi il link dell’articolo su DisplayMate.

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