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Google Clips, la nuova, piccola scommessa di casa Google

Google Clips. Credits to Google
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Un evento che non ha tradito le aspettative quello che Google ha tenuto lo scorso mercoledì a San Francisco. Molti rumors sono stati confermati e c’è stato spazio anche per qualche dubbio ed inaspettate sorprese. Tra queste spicca Google Clips, una piccola fotocamera che si fa grande nell’intento di entrare nelle nostre vite come osservatore silenzioso per carpire istanti di quotidianità.

Google Clips rivoluziona il concetto di “fotocamera”

Il concetto che Google ha voluto proporre con questo inaspettato device è sotto certi aspetti innovativo. La fotocamera digitale è entrata nell’immaginario collettivo come un dispositivo dotato di un obiettivo, un pulsante per scattare ed un display per vederne il prodotto. Google Clips è una fotocamera, sì, ma non troverete in essa un display e non ci sarà bisogno di scattare “attivamente” una foto. Troverete però un sistema di machine learning che per la prima volta ruba la scena alla corsa alle prestazioni. La piccola di casa Google infatti sarà in grado di catturare immagini e brevi video in maniera indipendente. Non solo, la cosa ancor più interessante è che sarà in grado di riconoscere visi e momenti preziosi.

In breve, Clips sarà in grado di catturare e custodire per noi tutti i momenti di vita importanti. Niente di strano a patto che si accetti di vivere costantemente sotto l’occhio di una fotocamera alla ricerca di qualcosa da documentare.

Google Clips sarà un nuovo accessorio da indossare?

La risposta è “non esattamente”. Justin Payne, product manager di Google, ha dichiarato che indossare Clips non sarebbe il modo ideale per ottenere dei contenuti davvero rilevanti. Sarebbe difficile scattare delle foto con questa piccola fotocamera magari agganciata alla maglietta oppure alla tasca dei jeans. La scelta migliore sarà quella di posizionarla in un punto della stanza e lasciare che il software Moment IQ faccia tutto da sé. Chissà che non possa davvero carpire qualche momento indimenticabile.

Google Clips, semplicità nelle linee e nell’utilizzo

Google ha proposto un design davvero minimal per questa piccola fotocamera. Un quadrato (con lato di 5cm) bianco con chassis posteriore verde acqua, appiattito e compatto, con il solo obiettivo a sporgere anteriormente. Theverge.com rileva spiritosamente come sembri la materializzazione dell’icona di Instagram.

Google Clips, la nuova, piccola scommessa di casa Google
Google Clips. Credits to TheVerge.

Per utilizzarla basterà ruotare la ghiera dell’obiettivo, posizionarla a proprio piacimento e dimenticarsi di averla. Google Clips ha un campo visivo di 130° ed apertura f/2,4 e registra, grazie al software Moment IQ degli scatti o video di sette secondi (segnalati dall’accensione di un led frontale). Moment IQ con un processo di machine learning riuscirà progressivamente a discernere quanto potrebbe essere davvero interessante per il suo proprietario.

Grazie alla clip in silicone è facilmente agganciabile a qualsiasi utensile o indumento e ancora più facilmente trasportabile. Inoltre, grazie ad una app proprietaria già presente sul PlayStore sarà piuttosto semplice accedere mediante smartphone alla memoria interna della piccola fotocamera.

Con la stessa applicazione sarà possibile inoltre ottenere una preview di ciò che Clips sta “vedendo” ed eventualmente scattare una foto o girare un breve video da remoto. L’utente sarà inoltre libero di lasciare tutto il materiale nell’internal storage della fotocamera oppure di trasferirlo su cloud o smartphone tramite Bluetooth Low Energy, per fruirne liberamente sotto forma di video, immagini o GIF.

La durata della batteria si aggira, secondo fonti ufficiali di BigG, intorno a 3 ore che variano in relazione all’intensità di utilizzo. La compatibilità con gli smartphone per ora non è particolarmente ampia, sarà possibile l’accoppiamento di Clips solo con i Google Pixel (ovviamente), i Galaxy S7/S8 ed iPhone6 e seguenti.

Google Clips è in preorder sul mercato americano a 249 dollari, mentre non si conosce ancora la data di commercializzazione nel resto del mondo.

Fonte: theverge.com

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